L’ingresso in Casa Residenziale Anziani, il primo giorno

Tutti mi dicevano che sarebbe passato almeno un anno, se tutto andava bene, prima della chiamata per entrare in una struttura. 

Era primavera 2015 quando sbarrai le caselline della strutture selezionate per la mamma e scelsi definitivamente tra “Badante o RSA? “

Il periodo di sollievo

Venivo da un anno intenso, emotivamente e psicologicamente e con l’assistente sociale avevo concordato per una decina di giorni, a luglio 2015, un periodo di sollievo.

Se la memoria non m’inganna era un giovedì di luglio quando l’accompagnai in struttura, già lì avevo un groppo in gola, lasciarla sola per la prima volta, anche se era solo per pochi giorni…comunque razionalmente sapevo che dovevo concedermi una pausa.

La mamma mi chiese dove stessimo andando, io le dissi una bugia per proteggerla e forse per proteggermi.

Le raccontai che stavamo andando in una struttura per fare un ciclo di cure per la sua spalla, che le faceva male. La mamma forse credette a quella storia o forse, per il carattere mite che ha ancora tutt’oggi, decise di farsela andare bene.

Gli operatori della struttura poi mi vennero incontro, infatti la fisioterapista si mise subito a disposizione per farle fare delle attività motorie legate alla spalla in quel periodo di sollievo.

Il giorno dopo, ricordo che andai subito a trovarla, ero preoccupata per il suo stato d’animo e il sentire dalla sua voce che la “trattavano bene” era per me confortante. 

Da sollievo a ingresso ufficiale in struttura

Però quel venerdì appena chiuso il cancello della struttura alle mie spalle, successe qualcosa, mi squillò il telefono e dall’altra parte era l’USL:

Si è liberato un posto definitivo nella struttura dove la mamma sta trascorrendo il periodo di sollievo”

La mia risposta fu “Ma come, già adesso?!”

Ebbene sì, eravamo in graduatoria al primo posto, cosa che di certo non mi immaginavo.

Sono conscia da un lato di essere stata veramente molto fortunata, ma da figlia, c’erano in gioco altri sentimenti e in quel momento non mi sentii così tanto fortunata.

La signora dall’altro capo del telefono mi disse che avevo al massimo 24 ore per decidere, altrimenti il posto l’avrebbero assegnato a qualcun’altro nella lista subito dopo di noi. 

Furono veramente 24 ore difficili, piene di dubbi, di richieste di pareri alle persone vicine, tutti mi dicevano che dovevo scegliere io.

Così scelsi, il sabato mattina confermai l’ingresso ufficiale nella struttura.

Il nostro quindi fu un primo giorno veramente strano, eravamo già lì, la spostarono in un’altro piano e cambiarono di conseguenza gli OSS, ma fortunatamente la mamma finché è stato possibile mi ha sempre detto “Mi trattano bene”

E questo luglio sono già 2 anni che mia mamma è in struttura.

 

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