Che cos’è il metodo Validation®?

Il metodo Validation viene descritto dalla sua ideatrice come un “comportamento” che permette di facilitare la comunicazione e la relazione con le persone molto anziane con disturbi dell’orientamento o decisamente disorientate.

Fu ideato dalla gerontologa e terapeuta sociale americana Naomi Feil, alla fine degli anni ’70, e applicato attraverso tecniche specifiche, durante incontri individuali o di gruppo, con l’obbiettivo di aiutare gli anziani disorientati a:

  • recuperare la propria dignità
  • migliorare la comunicazione verbale e non
  • diminuire l’ansia 
  • ostacolare il progressivo distacco dalla realtà

Il metodo si basa su un “atteggiamento convalidante”, cioè un modo di porsi che chiunque può utilizzare in ogni situazione della vita quotidiana partendo dal presupposto che “ciò che l’anziano vive dentro di sé è la sua realtà e va accettata, condivisa e riconosciuta”. 

L’anziano disorientato, attraverso il metodo Validation®, si sente libero di poter esprimere ciò che prova, sentendosi accolto senza giudizio, così da portarlo a fidarsi e aprirsi a livello emotivo.
Teniamo conto che la parte emotiva è spesso l’unica via per entrare in contatto.

Il metodo Validation legittima, quindi riconosce i sentimenti della persona disorientata, ritenendoli autentici.

Usa l’empatia, cioè la capacità di mettersi nei panni dell’altro, per fare nostre le sue emozioni per condividerle senza giudizio. Condividendo la sua realtà interiore, l’anziano disorientato, si sentirà importante, gli si darà valore.

Sintonizzandoci con la sua realtà interiore, viaggiando nel tempo e nello spazio con lui, impareremo a capire meglio il suo comportamento ed il suo modo di reagire.

L’obbiettivo Validation è permetterci di accompagnare in modo rispettoso e con dignità l’anziano nel percorso caratterizzato dal disorientamento.

Naome Feil suddivide il disorientamento dell'anziano in 4 fasi

Come può supportare il familiare nel rapporto quotidiano?

La capacità di entrare in empatia con l’altro e l’utilizzo di alcune tecniche, che aiutano ad entrare in ascolto e in relazione con l’anziano disorientato, sono di grande aiuto per capire e muoversi meglio nel suo mondo, caratterizzato da precisi aspetti:

  • si ritira da un presente che non lo stimola e non lo soddisfa
  • cerca di alleviare il dolore, la noia e l’infelicità
  • prova a risolvere compiti di vita lasciati incompiuti ed eventi traumatici non superati
  • rivive momenti positivi o negativi che fanno parte del passato
  • non ha remore nell’esprimere i suoi bisogni insoddisfatti

Scopi e Obiettivi del metodo Validation per l’anziano disorientato

L’anziano disorientato attraverso il metodo Validation viene aiutato a:

  • sentirsi libero di esprimersi spontaneamente, senza essere giudicato e contrastato
  • aumentare il benessere, perché le emozioni dolorose espresse, riconosciute e convalidate da una persona fidata che sa ascoltare, diminuiscono.

Jung affermava che se le stesse emozioni venissero ignorate e represse, aumenterebbero d’intensità. Il gatto ignorato diventa una tigre.


  • sentirsi accettato e accolto, aumentando l’autostima
  • migliorare la comunicazione verbale e non verbale
  • rallentare il processo di chiusura
  • ridurre ansia e disturbi comportamentali
  • restituirgli dignità

Possibilità che offre al familiare

Il metodo Validation aiuta il familiare a:

  • vedere quello che accade, non come un problema ma, come espressione di un’emozione

A. Verwoerdt diceva che c’è sempre una causa dietro un comportamento.


  • accettare senza giudizio i comportamenti “ strani” che il familiare mette in atto
  • comprendere meglio i bisogni veri, che l’anziano disorientato non riesce più ad esprimere con le parole
  • spostarsi dalla posizione frustrante di chi vorrebbe rispondere, ma non ha risposte valide, a quella di chi ascolta
  • spostarsi da quella di chi vorrebbe risolverema spesso non è possibile, a quella di chi accoglie
  • aprirsi a nuove modalità di comunicazione con i propri cari
  • costruire un “nuovo rapporto” con il familiare

Mettendo in atto questi meccanismi riusciamo a:

  • migliorare la relazione
  • ridurre la frustrazione e lo stress
  • aumentare la probabilità di mantenere l’anziano a domicilio

Scopri come Validation può aiutarti:


Patrizia Gelmi

Formatrice Validation®

Patrizia Gelmi Formatrice Validation ®

Patrizia Gelmi, Formatrice Validation® dell’Associazione Agape Avo dal 2015, ci accompagnerà, attraverso la sua esperienza, nel metodo Validation.

Patrizia, oltre che come Formatrice, opera anche come Infermiera Professionale presso la ASP Valloni Marecchia di Rimini dal 1999.

Fin dal conseguimento del Primo Livello ha utilizzato il metodo Validation all’interno delle struttura Valloni con gli anziani disorientati a supporto dell’attività infermieristica.

Nel 2013 ha portato la sua esperienza con il Metodo Validation® agli operatori del Valloni all’interno del progetto di formazione incentrato sulla “Relazione con gli anziani disorientati”.

Il percorso di Patrizia è continuato e nel giugno 2015, insieme alla collega Gina Chiafalà, ha presentato il metodo in un incontro dal titolo “Prendersi cura comunicando con le emozioni” organizzato in sinergia tra diverse  associazioni di volontariato  della zona ed il Valloni stesso.

Dal 2014 conduce settimanalmente un gruppo Validation® che coinvolge alcuni anziani della struttura.

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